Però, oh, non viene raccontata la
parte più interessante della storia:
Perchè la matematica è stata così
importante per le sorti della seconda guerra mondiale (e non
solo...)?
Dietro tutto ciò ci sono i numeri
primi.
E...(adesso mi metto gli occhiali da
sole tipo Morpheus):
E Se vi dicessi...
...Che se non fossero stati studiati i
numeri primi forse non sarebbe stato inventato il computer?
...Che la seconda guerra mondiale
sarebbe finita diversamente?
...Che oggi forse non esisterebbe un
metodo sicuro per utilizzare la carta di credito?
Se volete scoprire perchè, prendete la
pillola rossa e seguitemi nella Tana del Bianconiglio...
(Se non l'avete capita fustigatevi,
pentitevi e correte a guardare Matrix)
Cap. 1: I Numeri Primi
Sappiamo tutti cosa sono: sono gli
unici numeri che non hanno divisori (a parte loro stessi e l'unità).
Perchè sono così importanti?
Beh, ogni numero naturale esistente (fino
a infinito, nè!) può essere espresso come il prodotto di numeri
primi: ogni numero può essere scomposto in fattori primi.*
Secondo il teorema fondamentale
dell'aritmetica, questo tipo di operazione è unica, ossia non esiste
un altro modo di "spacchettare un numero nei suoi elementi più
semplici", se non scomponendolo in un prodotto di numeri primi.
Pertanto si può dire che i numeri
primi sono gli "atomi" della matematica.
Carina 'sta cosa, vero? :-)
Questo è il motivo per cui è più di
2000 anni che questi numeri affascinano ed ossessionano i più
brillanti matematici della storia.
Cap. 2: L'ossessione
Già gli antichi Greci avevano scoperto
l'esistenza dei numeri primi.
Nel 300 a.C. Euclide dimostrò che sono
infiniti.
Sembra una strambata, ma dovete sapere
che nella matematica niente è banale e nessuna affermazione può
essere accettata come vera, nè può essere posta a fondamento di
qualche teorema, finchè non viene dimostrata.**
Pertanto 'sta dimostrazione di Euclide
ha avuto un valore enorme.
Presto ci si accorse che, nella
successione dei numeri naturali (ossia: 1, 2, 3, 4 e così via)
alcuni numeri primi erano vicinissimi tra di loro, mentre altri erano
lontanissimi.
Si pensava che la disposizione dei
numeri primi all'interno di questa successione fosse casuale, che non
seguisse uno schema.
Nel 1700 Eulero, dimostrando in modo
diverso da Euclide che i numeri primi sono infiniti, inizia a
scoprire una certa correlazione tra successione di numeri naturali e
numeri primi (la "Formula Prodotto di Eulero").
Sveglio Eulero, nè? Era uno che ci
vedeva lungo.
Anche se forse è poco carino
rivolgersi così a un uomo che...era cieco :-)
Verso la fine dell'800 arriva Gauss,
che era convinto che la distribuzione dei numeri primi non fosse
affatto casuale.
Per dimostrarlo cosa fa? Inizia a
contare i numeri primi, a blocchi di 1000.
Gauss era un personaggino mica male:
era in grado di scomporre in fattori primi un blocco di 1000
numeri...in 15 minuti O_o Bravino il ragazzo, nè?
Ebbene, Gauss si accorse che i numeri
primi non erano buttati lì a muzzo, ma seguivano un certo schema che
seppe pure rappresentare in una formula.
Cap. 3: Riemann e la sua
Ipotesi
Ed ecco che arriva "il guastafeste".
Uno dei discepoli di Gauss era un certo
Riemann.
Costui, lavorando sui numeri primi a
partire dagli studi di Gauss ed Eulero, affinò il lavoro del suo
maestro, sistemando i numeri primi in una funzione matematica.
Si chiama "Funzione Zeta di
Riemann".
Come vedete è una roba stranissima, a
più dimensioni. Sembra un mare in tempesta (o il mio stomaco dopo il
pranzo di Natale coi parenti. Quei pranzi dove ti siedi a mezzogiorno
e ti alzi alle 7 di sera).
Ebbene, Riemann, studiando questo
mostro, si rese conto che i valori per cui questa funzione va a zero
(gli "zeri" della funzione) stavano tutti sulla stessa
retta. ***
E allora cosa viene in mente allo
scassaminchia?
Enuncia un'ipotesi.
Secondo Riemann, gli zeri della
funzione Zeta stanno tutti sulla stessa retta. Questa retta per cui
passano tutti gli zeri va all'infinito.
Tuttavia Riemann non riesce a
dimostrare quest'ipotesi (Hai capito? Lancia il
sasso e nasconde la mano :-) ).
Scherzi a parte, studiare questa
ipotesi è molto importante in matematica e non solo. Di recente è
stata usata anche in fisica per spiegare alcuni fenomeni di meccanica
quantistica.
Cap 4: Il bomberismo dei numeri primi
Quest'ipotesi ha ossessionato e mandato
fuori di senno le più grandi menti matematiche da 200 anni a questa
parte.
Ci hanno provato tutti, ma non ci è ancora riuscito nessuno.
Uno che si avvicinò a dimostrarla fu
Harold Hardy, all'inizio del 900.
Egli dimostrò che gli zeri di Riemann
sono infiniti.
E voi direte "yeeee! È fatta!".
"Yeee" un cavolo. Hardy dimostrò che sono infiniti, ma non
che stanno tutti sulla stessa retta. Però fu già un passo in
avanti.
Comunque Hardy era un bomber, un
personaggino appena-appena eccentrico :-)
Era ateo, ma viveva un ateismo tutto
suo...
...Quando andava ad assistere alle
partite di cricket, Hardy si portava dietro un ombrello e i suoi
libri di matematica, perchè, a suo dire, se Dio avesse visto che era
pronto per la pioggia, allora non avrebbe mai fatto piovere...
Inoltre Hardy aveva paura di viaggiare
in treno. Un giorno, prima di partire, spedì una lettera ad un amico
scrivendo che era riuscito a dimostrare l'ipotesi di Riemann. Questo
perchè (sempre secondo Hardy) se Dio l'avesse fatto morire durante
il viaggio, tutta l'umanità avrebbe creduto che ce l'aveva fatta, e
Dio non avrebbe potuto permetterlo...
Era un tipo ordinario, come tutti gli
altri, nè...
...Infatti giunse alle stesse
conclusioni di Gauss, Hardy e Riemann ma...da autodidatta...
...Senza mai aver aperto un libro di
matematica O_o
Sosteneva che i risultati glieli
dicesse la Dea Kali, mostrandoglieli sulla punta della lingua...
Vabbè, torniamo a noi.
Quindi, nonostante gli immani sforzi,
nessuno è riuscito a dimostrare 'sta benedetta ipotesi di Riemann.
Cap. 5: The Imitation Game (Director's
Cut) e il "fallimento" di Touring
A un certo punto arriva Alan Touring,
e, che cavolo, ci prova anche lui a dimostrarla.
Touring era un bomber pure lui, e
utilizza un approccio diverso da tutti gli altri.
Difatti, per dimostrare l'ipotesi,
inventa e costruisce una macchina.
Nonostante la sua prodigiosa
invenzione, Touring non riuscì mai a dimostrare l'ipotesi di
Riemann.
Pertanto possiamo dire che quella
macchina fallì il suo scopo.
Cap. 6: Applicazioni dei numeri primi
Nonostante avesse fallito la
dimostrazione...l'invenzione di Touring fu la base per decifrare i
messaggi in codice dei nazisti (codificati con la macchina Enigma),
dando un contributo determinante per la vittoria degli alleati nella
seconda guerra mondiale.
Inoltre...quella macchina è stata
nientemeno che...l'archetipo del computer.
C'è dell'altro...Lo sapete come
funziona il sistema di sicurezza nelle transazioni in internet?
Numeri primi, of course ;-)
E' un sistema di crittografia a "chiave
pubblica". Ci sono due chiavi, ossia due parti del codice.
Queste due chiavi sono numeri primi, ad
esempio 311 e 557. Le chiavi sono segrete, ce le ha solo la
banca (o chi per essa).
Cosa si fa quindi? Si moltiplicano tra
loro i due numeri "segreti" e si ottiene un numerone (311 x
557 = 173227). Questo numero è la chiave pubblica.
Per decifrare il codice, se non si
conoscono i due numeri di partenza, un ladro informatico dovrebbe
fattorizzare quel numerone lì e ottenere i due numeri di partenza.
Ebbene, quest'operazione è proibitiva
da fare con carta e penna. Non ci riesce nessuno.
Ma.....il bello è che è un'operazione
proibitiva anche da fare con un computer! E' (quasi) impossibile.
Ecco come, grazie ai numeri primi, le
transazioni online sono sicure ;-)
Cap. 7: E se la dimostrassimo
quest'ipotesi?
Che succederebbe se domani arrivasse un
matematico e riuscisse a dimostrare l'Ipotesi di Riemann? Succederebbero tre cose:
1) Innanzitutto il matematico
vincerebbe il premio Nobel.****
2) In secondo luogo il matematico
diventerebbe ricco, perchè l'Ipotesi di Riemann è uno dei
cosiddetti "problemi del millennio", per la soluione dei
quali l'Istituto Clay di Cambridge ha stanziato un premio di un
milione di dollari.
3) In terzo luogo, sarebbe un casino.
Infatti, se fosse dimostrata l'ipotesi
di Riemann è possibile che si trovi un modo semplice di fattorizzare
numeri molto grandi.
Ma...questo vuol dire che diventerebbe
possibile decifrare le chiavi pubbliche con facilità!Un developer potrebbe sviluppare un algoritmo in grado di farlo e...
...Puff! Le transazioni online
diventerebbero il far west della clonazione della carta!
Quindi dovremmo inventarci ALLA SVELTA
un metodo più sicuro di quello basato sui numeri primi (il quale è
uno dei più impenetrabili...).
Quindi, semmai qualcuno dimostrasse
l'ipotesi di Riemann....ci pensi due volte prima di rivelarlo al
mondo! :-)
E voi?
Che fareste se foste voi a dimostrare
l'ipotesi di Riemann?
Scegliereste la gloria imperitura e il
milione di dollari, o vi terreste la scoperta per voi?
Attenti, c'è il trucco.
Innanzitutto non ve ne fate niente di
un milione di dollari, se poi, in "tempozzero", ve li
ciucciano dal conto, eheheh :-)
Inoltre...Non vi sentireste appagati
già sapendo di avercela fatta? Di essere riusciti dove nemmeno le
più grandi menti degli ultimi 200 anni sono arrivate?
Forse non è necessario che gli altri
lo sappiano (e men che meno che ve lo dicano) per sapere che siete il
migliore ;-)
Io non lo so cosa farei. Ma tanto il
problema non me lo pongo...sicuramente non sarò io, eheheh.
Con questo vi saluto
Un abbraccio
Santiago
Note:
* Per esempio, il numero 12 può essere
espresso come 12 = 2 x 2 x 3.
** A mio avviso questo non dovrebbe
valere solo per la matematica...
*** Io ve l'ho fatta facile, sennò non
si capisce niente e mi sfuma la vena narrativa del racconto :-)
...Un'altro modo di formulare l'ipotesi è: gli zeri non banali della funzione Zeta hanno tutti parte
reale uguale a 1/2.
Dico parte reale perchè per capire la
funzione Zeta bisogna avere dimestichezza coi numeri complessi. I
numeri complessi sono quelli che hanno una parte reale e una
immaginaria.
**** Anzi, no...non esiste il premio
Nobel per la matematica! Magari riescono a "farla sporca" e
lo fanno passare come Nobel per l'economia o per la fisica...in
passato è stato fatto così per dare il Nobel a dei matematici. Che
vi pensate? Mica solo noi Italiani siamo esperti nell' "aumm
aumm" :-)
Comunque esiste la "Medaglia
Fields" che è considerato il corrispettivo del Nobel nel campo
della matematica.




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