Stavo pensando una cosina.
Guardate allo specchio il vostro naso.
Bene, il vostro naso è fatto da miliardi e miliardi di atomi.
Il nucleo di questi atomi è fatto di protoni e neutroni.
I protoni sono fatti di quark. Tre quark, per l'esattezza.
Ebbene, se noi sommiamo le masse di quei tre quark otteniamo una massa che è più piccola della massa di un protone.
Come mai?
Perchè non c'è solo la massa dei quark. C'è anche l'energia che tiene assieme quei tre quark lì.
Si chiama "interazione nucleare forte", che è la forza che tiene assieme i quark e i nuclei degli atomi del vostro naso.
L'energia è massa.
Quindi la massa totale di un protone non è data dalla la semplice somma delle masse dei tre quark che lo compongono. Va tenuto conto anche dell'energia che lega quei quark.
[bacio perugina] L'intero è qualcosa in più (e anche di diverso...) della somma delle sue parti [/bacio perugina]
Ogni tanto mi fa sentire bene fare questi pensieri.
Tutto qui, tutto nel vostro naso.
domenica 22 marzo 2015
martedì 10 febbraio 2015
Siamo fatti di stelle: Il Prestigio
ATTO 3: IL PRESTIGIO
Se non avete letto i primi due atti (La Promessa e La Svolta) fatelo, sennò non capirete una emerita verza
di quello che c'è scritto qua.
Ebbene, s'è detto che, all'appello,
mancano tutti gli altri elementi della tavola periodica diversi
dall'idrogeno e dall'elio.
Per "farli" occorre prendere
questo elio e fonderlo ulteriormente. Non ce n'è...è l'unica
strada.
Però dicevamo che stelle come il Sole
non hanno abbastanza massa affinchè la gravità fornisca, nel
nucleo, una pressione e una temperatura tali da innescare anche le
fusioni di elementi più pesanti dell'elio.
Allora come si fa?
Ci serve più massa, quindi più
gravità.
Ci serve una stella molto più
massiccia del Sole per produrre tutti gli elementi che servono per la
vita.
Il Sole non ce l'ha.
Ma in una stella con una massa 7-8
volte quella del sole, di gravità ce ne sarebbe!
Ooooh bene!
Allora, siamo nella fase di gigante
rossa. L'elio è finito. Però, a 'sto giro, abbiamo abbastanza
massa per far aumentare la temperatura del nucleo andare avanti con
le fusioni nucleari!
Dalla fusione dell'Elio abbiamo
Carbonio ("Proprio Lui! Come direbbe Piccinini).
Finisce l'elio?
Nessun problema. Abbiamo ancora tanta
massa negli strati esterni (8 volte la massa del sole, eh, non son
bruscolini), sufficiente per iniziare a bruciare anche il carbonio.
Ecco, il meccanismo va avanti così.
La gravità è mostruosa, quindi ci
sarà sempre abbastanza pressione da alzare la temperatura (che nel
frattempo ha raggiunto milioni e milioni di gradi) e innescare la
fusione di elementi sempre più pesanti.
Dopo il Carbonio si brucia il Neon, poi
l'Ossigeno, poi Silicio, poi Ferro, poi.....
...poi...
Dopo il Ferro?
Voi mi direte: "beh, fondi due atomi di Ferro, no? Ci hai appena detto che la gravità è
mostruosa!".
Eh no. Una volta arrivati al Ferro...ci
fermiamo.
Perchè mai?
Beh, fino al Ferro abbiamo tutte
reazioni di fusione nucleare che PRODUCONO, che LIBERANO energia.*
Il giochino dell'equilibrio della
stella funziona grazie a questo, cioè al fatto che la fusione
nucleare libera energia. Fino al Ferro tutto ok, succede esattamente
questo.
Dalla fusione del Ferro in poi no. Il
Ferro è una brutta bestia. Per fonderlo mi serve più energia di
quella che la reazione produce.E' una reazione che non produce
energia, ma che me la RICHIEDE, me la succhia!
E quindi?
Quindi quando bruciamo il
ferro....questo non libera più energia, ma me la ciuccia dal nucleo!
Il nucleo perde tutta l'energia che gli serviva per contrastare la
gravità!!!
E' un casino. E' la morte della stella.
Una morte spettacolare, aggiungerei.
Il nucleo collassa. Ma collassa in
tempi rapidissimi, e collassa dibbrutto: diventa piccolissimo, un
raggio di circa 10 km.
Oh, attenzione. La stella è diventata
piccolissima, ma la massa è sempre quella!Vuol dire che è
diventato un nucleo di materia incredibilmente densa! E' una "Stella
di Neutroni". Un oggetto densissimo, forse la cosa più densa
che ci sia nell'universo (dopo i buchi neri). ***
Ma allora cosa succede?
Abbiamo un nucleo che collassa in
pochissimo tempo e che diventa piccolissimo.
Questo collasso crea un sacco di spazio
vuoto (milioni di chilometri) tra gli strati esterni della stella e
il nucleo.
Quando il nucleo collassa, questi
strati esterni si sentono letteralmente mancare la "terra sotto
i piedi".
Stavolta la massa è mostruosa, quindi
non funziona più il giochino del sole che li disperdeva nello
spazio...qua gli strati esterni sono molto più "manzi",
più cazzuti.
Quindi questi precipitano
verso il nucleo della stella, in caduta libera, per decine (forse
centinaia) di milioni di chilometri.
Quando "cadono" sul nucleo
della stella, però, trovano ad "attenderli" una stella di
neutroni.
E mò so' c***i...
Immaginate una massa pari a 10 volte la
massa del sole che precipita per centinaia di milioni di chilometri e
che va a scontrarsi contro un nucleo di materia densissima,
durissima, la cosa più dura che ci sia nell'universo!
Risultato: BOOM!
Abbiamo un impatto mosrtuoso che genera
un'esplosione megalitica. Uno degli eventi più violenti che ci siano
nell'universo.
Abbiamo una SUPERNOVA.
Gli strati esterni colpiscono il nucleo
e sono immediatamente spazzati via per l'universo in un'onda d'urto
che viaggia a qualcosa come 20.000 km al secondo.
Tutta questa materia che schizza via dalla Supernova genera delle nebulose gigantesche e di una bellezza mozzafiato (come quelle delle foto).
Tutta questa materia che schizza via dalla Supernova genera delle nebulose gigantesche e di una bellezza mozzafiato (come quelle delle foto).
E' un evento spettacolare. Una delle
meraviglie che la natura ci offre.
Se domani dovesse esplodere una
supernova nella nostra galassia, nel cielo vedremmo un astro
grandissimo e luminosissimo. Diventerebbe un corpo celeste luminoso
quanto la Luna! Forse anche di più! Probabilmente la vedremmo anche
in pieno giorno.
Quando si osserva una supernova, spesso
raggiunge una luminosità che, da sola, è maggiore della luminosità
dell'intera galassia.
Non è grandioso??? :-)))
Ah, c'è dell'altro...Ecco che avviene
il prestigio.
Tutta questa massa di materia che si
disperde per lo spazio di cosa è fatta?
Innanzitutto degli elementi che la
stella ha fuso e che sono rimasti negli strati esterni: Carbonio,
Ossigeno, Elio, Idrogeno, Neon....
E poi?
E poi l'onda d'urto è talmente potente
che, nel momento dell'impatto con la stella di neutroni si
raggiungono temperature tali che si generano elementi anche più
pesanti del Ferro!
Praticamente l'esplosione della supernova produce TUTTI gli elementi della tavola periodica, fino all'Uranio. Non solo, ma con l'immane onda d'urto, tutti questi elementi sono sparsi in giro per l'universo generando delle gigantesche nebulose!
Da queste nebulose cosa nascono?
Stelle e pianeti...Il ciclo della vita stellare ricomincia.
Praticamente l'esplosione della supernova produce TUTTI gli elementi della tavola periodica, fino all'Uranio. Non solo, ma con l'immane onda d'urto, tutti questi elementi sono sparsi in giro per l'universo generando delle gigantesche nebulose!
Da queste nebulose cosa nascono?
Stelle e pianeti...Il ciclo della vita stellare ricomincia.
A 'sto punto possono nascere anche
pianeti rocciosi, come la Terra.
Questo può voler dire solo una cosa:
la Supernova genera tutti gli elementi necessari a formare prima la
Terra e poi.....la Vita.
Quindi, a rigor di logica, possiamo
affermare che noi siamo figli delle stelle.
E non di stelle qualunque, ma delle
stelle più massicce e brillanti che ci siano nell'universo!
Siamo fatti degli stessi atomi che sono
stati prodotti nella Supernova.
Se non ci fossero le supernove noi non
esisteremmo.
Siamo fatti di stelle. Ma proprio
letteralmente, nel vero senso della parola.
E' potente, dai! Valeva la pena di
leggersi tutto il pippone :-))))
Personalmente, è da quando ho sette
anni che aspetto di vedere una Supernova.
Tutte le sere guardo il cielo in cerca
di qualche stella che aumenti improvvisamente la luminosità.
Sul cellulare ho memorizzato i numeri e
le mail di due-tre osservatori, eventualmente per chiedere conferma
(si, sono malato).
Il giorno che la vedrò (e la vedrò,
statene certi!) avrò realizzato uno dei miei sogni da bambino.
Vi lascio con l'immagine della Nebulosa della Clessidra, il resto di una gigantesca supernova.
Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggersi tutta 'sta menata.
Un abbraccio
Santiago
P.S.:
Ma.....cosa succede al nucleo della
supernova dopo l'esplosione? 'Sta stella di neutroni come funziona?
E...Se vi dicessi che questa stella può ulteriormente collassare e
diventare un buco nero?
Ma questa è un'altra storia. Magari ve
la racconto in un altro post :-P
* Detto meglio, sono reazioni
"esoergoniche", ossia che producono più energia di quella
richiesta per la reazione stessa.
** E' una reazione "endoergonica",
cioè che produce meno energia di quella che serve per la reazione.
Da questo si spiegano diverse cose: gli elementi con numero atomico
dall'idrogeno al ferro producono energia. Dal ferro in poi, fino
all'uranio, viene richiesta energia. Quindi, per produrre energia
nucleare ho due strade: o fondo gli atomi o li "spacco".
Gli atomi leggeri (come l'idrogeno)
producono energia quando li metto assieme, quindi con la "fusione
nucleare". Gli atomi pesanti come l'uranio, invece, producono
energia se li "spacco", ossia con la fissione nucleare.
Idrogeno e Uranio sono i due estremi di
banda. In mezzo ci sta il Ferro ;-)
*** La massa è talmente elevata che,
nel collasso del nucleo, non si ferma alla fase di nana bianca. La
gravità è tale che riesce a "strappare" gli elettroni
dagli atomi e li fa combinare con i protoni nel nucleo. Ottengo una
sorta di "plasma" formato da neutroni. Qui si genera un
fenomeno quantistico analogo a quello della nana bianca. Ricordate?
Gli elettroni acquistano energia e generano una pressione che si
oppone alla gravità. Qui accade la stessa cosa, ma con i neutroni,
che sviluppano molta (ma molta) più energia e, quindi, riescono a
contrastare anche loro la gravità. Così si forma una stella di
neutroni. Però ve l'ho semplificato molto, quindi prometto di
raccontarvelo meglio in un altro post ;-)
Siamo fatti di stelle: La Svolta
ATTO 2: LA SVOLTA
Prima di leggerlo, leggete l'Atto 1: LaPromessa. In caso contrario non capirete una fava :-)
Ordunque, è finito l'elio. Che succede?
La stessa cosa che è successa prima,
quando è finito l'idrogeno. Nel nucleo non ci sono più fusioni
nucleari.
Quindi non c'è più l'energia che può
contrastare la gravità, la quale può agire indisturbata andando a
far collassare il nucleo.
Questo è il momento della "Svolta"
del nostro prestigio astrofisico. E' il punto cruciale.
Da adesso in poi tutto dipende dalla
massa della stella, ossia da quanto è "cicciona".
Prendiamo una stella come il nostro
Sole.
Stelle che hanno una massa paragonabile
con quella solare (da 0,7 a 7-8 masse solari) sono le più numerose
nell'universo.
Una stella come il Sole non ha una grande massa*, quindi non c'è abbastanza gravità per far
aumentare la temperatura del nucleo al punto di innescare nuove
fusioni nucleari.
Quindi la gravità non ha più la sua
"rivale" (l'energia nucleare) e può andare a far
collassare il nucleo della stella.
Si entra in una fase di instabilità in
cui il calore aumenta per la pressione gravitazionale, e la stella
inizia a disperdere nello spazio i suoi strati più esterni (come
spazzati via da un "vento).
Questo "vento" del gas degli
strati esterni della stella genererà una nebulosa planetaria.
Queste
nebuolse sono spettacolari da vedere!
Questa forza che si contrappone alla
gravità non è più generata da fusioni nucleari o da altre reazioni
energetiche. Il collasso del nucleo fa sì che gli elettroni degli
atomi del nucleo stesso inizino ad esercitare una forte pressione
verso l'esterno.
Questa pressione degli elettroni è
talmente forte da essere sufficiente a bilanciare la gravità!
Quindi la stella collasserà, diventerà
molto piccola, circa come la Terra (dicevamo che ha disperso i suoi
strati esterni), ma questo collasso ad un certo punto si arresterà
grazie a questa pressione degli elettroni. **
E' diventata una "Nana Bianca".
Bianca perchè è calda. Poi pian piano (un miliardino d'anni) la
stella si spegne e diventa una "Nana Nera".
In pratica le stelle come il Sole (non
molto massicce) muoiono così, di vecchiaia.
Ma voi vi starete chiedendo....
che
c'entra tutto questo pippone col fatto che noi siamo fatti di stelle?
Eheheh, è proprio QUI che vi volevo...
Noi di cosa siamo fatti? Siamo al 70% acqua, quindi soprattutto
ossigeno (si, siamo H2O, ma l'ossigeno pesa molto di più
dell'idrogeno).
E poi? Oltre l'ossigeno?
Carbonio! La vita sulla terra è
possibile grazie al carbonio!
Perchè? Beh, il carbonio è un elemento molto socievole, fa amicizia con tutti, pertanto può formare legami con chiunque. Questi legami sono alla base delle complesse molecole di cui siamo fatti noi e il nostro pianeta.
Perchè? Beh, il carbonio è un elemento molto socievole, fa amicizia con tutti, pertanto può formare legami con chiunque. Questi legami sono alla base delle complesse molecole di cui siamo fatti noi e il nostro pianeta.
E poi? Oltre il Carbonio?
Noi respiriamo un mix di Ossigeno e
Azoto. Quindi c'è anche 'sto Azoto.
E poi? Ferro, Cloro, Sodio, Potassio,
ecc ecc....tutti gli elementi della tavola periodica.
Quindi per formare la Terra e la vita
servono tutti 'sti elementi.
Ma....c'è un problema..
Cosa vi dicevo nel primo atto?
Nell'universo, nelle nebulose
primordiali, c'è soprattutto idrogeno. E le stelle, cosa
bruciano? (dovreste insegnarlo voi a me, ormai) idrogeno!
Al massimo lo trasformano in Elio, toh.
Al massimo lo trasformano in Elio, toh.
Ma con l'idrogeno e l'elio mica si fa
la vita.
Anzi, altro che la vita, non si possono
formare nemmeno pianeti rocciosi come la terra!
Impossibile formare le complesse
molecole di cui siamo fatti con elio e idrogeno!
Stelle come il Sole fondono idrogeno ed
Elio, ma lì si fermano.
Non ce la fanno a fare altre fusioni
generando Carbonio, Ossigeno, ecc ecc.
Ma cavolo! Sulla terra ci sono già
tutti gli elementi che servono per la vita.
Se questi elementi non ci sono
nell'universo e se le stelle come il Sole non li producono***...
...da dove vengono?
Chi li ha creati tutti gli altri elementi della tavola periodica???
Chi li ha creati tutti gli altri elementi della tavola periodica???
Vuoi mica dire che quel pirla di
Santiago ha fatto sparire gli elementi nel suo giochino di prestigio
del cavolo?
Ma...come in "The Prestige",
voi non applaudite ancora, perchè per fare un prestigio non basta
far sparire qualcosa: bisogna anche farlo riapparire.
Per sapere da dove ri-appariranno il
Carbonio e compagnia canante, ci vediamo al terzo atto, "IlPrestigio"
E vi assicuro che...altro che
prestigio...è una vera magia della natura!
A dopo
Santiago :-)
* Una precisazione: quando dico che il
Sole non ha una grande massa, questo si intende in termini
"astronomici". Infatti la massa del Sole è pressappoco 2 x
10 elevato alla 30 chili (vuol dire 10 seguito da 30 zeri...). Se
paragonata alla Terra è una massa spaventosa, persino difficile da
immaginare. Ma nell'universo esistono moltissime stelle molto (ma
molto) più massicce del Sole.
** Questo fenomeno quantistico è un
po' complesso, perchè, come tutta la meccanica quantistica, è una
cosa che esce dalla nostra esperienza quotidiana. E' un comportamento
di alcune particelle elementari (i cosiddetti "fermioni",
ossia elettroni, quark e neutrini) noto come il "principio di
esclusione di Pauli". Ciò nondimeno è un processo molto
affascinante che vale la pena di conoscere. Magari ve lo racconterò
nel dettaglio in un post apposito :-)
*** I più pignoli avranno notato che
la stella, quando brucia elio, produce carbonio. Allora il vostro
amico Santiago vi ha forse ingannato, dicendo che non c'è il
carbonio? Niente affatto! Non potrei mai truffarvi :-)
In realtà il carbonio viene sì
prodotto, ma resta nel nucleo della stella. Quello che viene disperso
nello spazio sono gli strati esterni, che sono fatti di idrogeno
(quello che ne resta) ed elio. Il carbonio la stella ce l'ha, ma se
lo tiene stretto nel suo nucleo collassato, non lo disperde da
nessuna parte! ;-)
Siamo fatti di stelle: La Promessa
Tutti noi lo siamo: io che scrivo, voi
che leggete (ebbene sì anche quelli che non mi leggono), il vostro
cane, il vostro capo, il vicino rompipalle, l'impiegato delle
poste...Tutti!
Per capire come sia possibile, facciamo
un passo indietro.
Cercate di seguirmi, perchè la cosa si
fa lunga, ma...fidatevi, vale la pena arrivare fino in fondo, perchè
è uno dei fenomeni più affascinanti e spettacolari della natura :-)
Dividerò il post in tre atti, come
quelli descritti nel film "The Prestige" di Christopher
Nolan:
Mi raccomando, leggeteli nell'ordine
giusto, non fate i furbi leggendo solo l'ultimo atto :-)
ATTO 1: LA PROMESSA
Che cosa sono le stelle?
Che cosa sono le stelle?
Sembra una domanda banale ma non lo è.
Le stelle sono delle palle di gas.
Gigantesche palle di gas incandescente. Niente di più, niente di
meno. Palle di gas con una temperatura crescente dalla superficie al
nucleo (qualche migliaio di gradi centrigradi sulla superficie,
milioni di gradi nel nucleo).
Come nascono le stelle?
Gravità. Si suppone che le stelle
nascano da nebulose, che sono dei giganteschi nuvoloni di gas,
soprattutto di idrogeno, l'elemento di granlunga più abbondante
nell'universo.
Pian piano l'idrogeno si accumula.
Più si accumula e più fa massa.
L'aumento di massa fa aumentare la forza di gravità. La gravità
tende a far comprimere l'idrogeno, riscaldandolo.
A un certo punto, quando la massa
raggiunge un certo valore critico, l'idrogeno si scalda a un punto
tale da far fondere i suoi atomi.
Si parla di temperature vertiginose eh.
Solo una massa molto grande di gas può generare una pressione così
grande.
Praticamente si innescano delle
reazioni di fusione nucleare.
Gli atomi di idrogeno si fondono tra
loro. Fondendosi liberano una quantità molto grande di energia
(avete presente la bomba H? Stessa cosa, più o meno).
Quest'energia tende a far espandere il
gas (e quindi la stella) e si contrappone alla forza di gravità, che
tende a comprimerlo, a farlo collassare.
A un certo punto queste due forze
contrapposte trovano un equilibrio e...
...tadaaaan! È nata una stella!
Gli astrofisici lo chiamano "Equilibrio
Idrostatico", noi invece vediamo il cielo stellato in riva al
mare in un'atmosfera da limone duro.
Come vivono le stelle?
Idrogeno. Le stelle funzionano grazie a
quelle reazioni di fusione nucleare dell'idrogeno di cui parlavo prima
Finchè c'è idrogeno...tutto ok. La
stella può brillare indisturbata. Questa fase si chiama "sequenza
principale".
Però 'sto idrogeno non è infinito.
Prima o poi, a furia di fonderlo, finisce.
Se si fondono atomi di idrogeno si
ottiene elio (non quello delle storie tese, eh, l'elemento chimico!).
Quindi arriverà un punto in cui la stella (almeno nel suo nucleo)
avrà fuso tutto l'idrogeno trasformandolo in elio.
Cosa succede quando finisce l'idrogeno?
E' un casino.
La stella non brucia più idrogeno, le
reazioni nucleari cessano. Questo perchè nel nucleo è rimasto solo
elio, e non c'è abbastanza calore per fondere anche quello. Quindi,
senza fusioni nucleari, la stella non può più liberare
quell'energia che le serve per contrapporsi alla gravità.
E allora che succede? Succede che la
gravità vince, e il nucleo della stella collassa.
Ma state tranquilli! Non collassa
all'infinito.
A un certo punto succede una cosa molto
simile a quella che accade quando la stella nasce.
La forza di gravità aumenta, quindi
l'elio all'interno del nucleo si comprime e, comprimendosi, aumenta
la temperatura.
Tadaaan! A un certo punto la
temperatura è sufficiente per innescare la fusione dell'elio!
Questo fornisce
l'energia per contrastare la forza di gravità e il collasso del
nucleo si arresta.
A quel punto la stella trova un nuovo
equilibrio.
Però la stella non è contenta, non
sta più bene.
Infatti la grande energia che sprigiona
la fusione dell'elio nel nucleo fa espandere gli strati esterni della
stella (dove c'è ancora idrogeno, perchè all'esterno del nucleo la
pressione è minore).
La stella quindi aumenta
vertiginosamente di volume, anche di centinaia di volte!
E' diventata quella che gli astrofisici chiamano una "gigante rossa".
E' diventata quella che gli astrofisici chiamano una "gigante rossa".
Succederà anche al sole, nè.
Quando il sole diventerà una gigante
rossa diventerà enorme.
Attualmente il raggio del sole è di
770 mila km. Quando diventerà una gigante rossa il suo raggio
supererà i 160 milioni di chilometri (avete letto bene).
Ehm...la Terra dista dal Sole circa 150
milioni di chilometri. Ehm...questo vuol dire solo una cosa: la Terra
verrà inglobata dal sole.
Ancora una volta, state tranquilli,
tanto succederà tra 4-5 miliardi di anni. Credo proprio che non
vivrete abbastanza per vederlo :-)
E poi...Io temo che l'umanità si auto-annienterà molto prima...
E poi...Io temo che l'umanità si auto-annienterà molto prima...
Tornando a noi, la stella (ossia la
nostra gigante rossa) inizia a bruciare elio.
Stessa solfa di prima: La gravità
spinge verso il nucleo, il quale, riscaldandosi, fonde l'elio e ha
l'energia sufficiente per contrastare la gravità stessa.
Ma....a regà...prima o poi dovrà pur
finire 'sto elio, o no?
E che succede quando finisce l'elio???
A tra poco
Santiago ;-)
lunedì 9 febbraio 2015
The Imitation Game: la potenza dei numeri primi
Però, oh, non viene raccontata la
parte più interessante della storia:
Perchè la matematica è stata così
importante per le sorti della seconda guerra mondiale (e non
solo...)?
Dietro tutto ciò ci sono i numeri
primi.
E...(adesso mi metto gli occhiali da
sole tipo Morpheus):
E Se vi dicessi...
...Che se non fossero stati studiati i
numeri primi forse non sarebbe stato inventato il computer?
...Che la seconda guerra mondiale
sarebbe finita diversamente?
...Che oggi forse non esisterebbe un
metodo sicuro per utilizzare la carta di credito?
Se volete scoprire perchè, prendete la
pillola rossa e seguitemi nella Tana del Bianconiglio...
(Se non l'avete capita fustigatevi,
pentitevi e correte a guardare Matrix)
Cap. 1: I Numeri Primi
Sappiamo tutti cosa sono: sono gli
unici numeri che non hanno divisori (a parte loro stessi e l'unità).
Perchè sono così importanti?
Beh, ogni numero naturale esistente (fino
a infinito, nè!) può essere espresso come il prodotto di numeri
primi: ogni numero può essere scomposto in fattori primi.*
Secondo il teorema fondamentale
dell'aritmetica, questo tipo di operazione è unica, ossia non esiste
un altro modo di "spacchettare un numero nei suoi elementi più
semplici", se non scomponendolo in un prodotto di numeri primi.
Pertanto si può dire che i numeri
primi sono gli "atomi" della matematica.
Carina 'sta cosa, vero? :-)
Questo è il motivo per cui è più di
2000 anni che questi numeri affascinano ed ossessionano i più
brillanti matematici della storia.
Cap. 2: L'ossessione
Già gli antichi Greci avevano scoperto
l'esistenza dei numeri primi.
Nel 300 a.C. Euclide dimostrò che sono
infiniti.
Sembra una strambata, ma dovete sapere
che nella matematica niente è banale e nessuna affermazione può
essere accettata come vera, nè può essere posta a fondamento di
qualche teorema, finchè non viene dimostrata.**
Pertanto 'sta dimostrazione di Euclide
ha avuto un valore enorme.
Presto ci si accorse che, nella
successione dei numeri naturali (ossia: 1, 2, 3, 4 e così via)
alcuni numeri primi erano vicinissimi tra di loro, mentre altri erano
lontanissimi.
Si pensava che la disposizione dei
numeri primi all'interno di questa successione fosse casuale, che non
seguisse uno schema.
Nel 1700 Eulero, dimostrando in modo
diverso da Euclide che i numeri primi sono infiniti, inizia a
scoprire una certa correlazione tra successione di numeri naturali e
numeri primi (la "Formula Prodotto di Eulero").
Sveglio Eulero, nè? Era uno che ci
vedeva lungo.
Anche se forse è poco carino
rivolgersi così a un uomo che...era cieco :-)
Verso la fine dell'800 arriva Gauss,
che era convinto che la distribuzione dei numeri primi non fosse
affatto casuale.
Per dimostrarlo cosa fa? Inizia a
contare i numeri primi, a blocchi di 1000.
Gauss era un personaggino mica male:
era in grado di scomporre in fattori primi un blocco di 1000
numeri...in 15 minuti O_o Bravino il ragazzo, nè?
Ebbene, Gauss si accorse che i numeri
primi non erano buttati lì a muzzo, ma seguivano un certo schema che
seppe pure rappresentare in una formula.
Cap. 3: Riemann e la sua
Ipotesi
Ed ecco che arriva "il guastafeste".
Uno dei discepoli di Gauss era un certo
Riemann.
Costui, lavorando sui numeri primi a
partire dagli studi di Gauss ed Eulero, affinò il lavoro del suo
maestro, sistemando i numeri primi in una funzione matematica.
Si chiama "Funzione Zeta di
Riemann".
Come vedete è una roba stranissima, a
più dimensioni. Sembra un mare in tempesta (o il mio stomaco dopo il
pranzo di Natale coi parenti. Quei pranzi dove ti siedi a mezzogiorno
e ti alzi alle 7 di sera).
Ebbene, Riemann, studiando questo
mostro, si rese conto che i valori per cui questa funzione va a zero
(gli "zeri" della funzione) stavano tutti sulla stessa
retta. ***
E allora cosa viene in mente allo
scassaminchia?
Enuncia un'ipotesi.
Secondo Riemann, gli zeri della
funzione Zeta stanno tutti sulla stessa retta. Questa retta per cui
passano tutti gli zeri va all'infinito.
Tuttavia Riemann non riesce a
dimostrare quest'ipotesi (Hai capito? Lancia il
sasso e nasconde la mano :-) ).
Scherzi a parte, studiare questa
ipotesi è molto importante in matematica e non solo. Di recente è
stata usata anche in fisica per spiegare alcuni fenomeni di meccanica
quantistica.
Cap 4: Il bomberismo dei numeri primi
Quest'ipotesi ha ossessionato e mandato
fuori di senno le più grandi menti matematiche da 200 anni a questa
parte.
Ci hanno provato tutti, ma non ci è ancora riuscito nessuno.
Uno che si avvicinò a dimostrarla fu
Harold Hardy, all'inizio del 900.
Egli dimostrò che gli zeri di Riemann
sono infiniti.
E voi direte "yeeee! È fatta!".
"Yeee" un cavolo. Hardy dimostrò che sono infiniti, ma non
che stanno tutti sulla stessa retta. Però fu già un passo in
avanti.
Comunque Hardy era un bomber, un
personaggino appena-appena eccentrico :-)
Era ateo, ma viveva un ateismo tutto
suo...
...Quando andava ad assistere alle
partite di cricket, Hardy si portava dietro un ombrello e i suoi
libri di matematica, perchè, a suo dire, se Dio avesse visto che era
pronto per la pioggia, allora non avrebbe mai fatto piovere...
Inoltre Hardy aveva paura di viaggiare
in treno. Un giorno, prima di partire, spedì una lettera ad un amico
scrivendo che era riuscito a dimostrare l'ipotesi di Riemann. Questo
perchè (sempre secondo Hardy) se Dio l'avesse fatto morire durante
il viaggio, tutta l'umanità avrebbe creduto che ce l'aveva fatta, e
Dio non avrebbe potuto permetterlo...
Era un tipo ordinario, come tutti gli
altri, nè...
...Infatti giunse alle stesse
conclusioni di Gauss, Hardy e Riemann ma...da autodidatta...
...Senza mai aver aperto un libro di
matematica O_o
Sosteneva che i risultati glieli
dicesse la Dea Kali, mostrandoglieli sulla punta della lingua...
Vabbè, torniamo a noi.
Quindi, nonostante gli immani sforzi,
nessuno è riuscito a dimostrare 'sta benedetta ipotesi di Riemann.
Cap. 5: The Imitation Game (Director's
Cut) e il "fallimento" di Touring
A un certo punto arriva Alan Touring,
e, che cavolo, ci prova anche lui a dimostrarla.
Touring era un bomber pure lui, e
utilizza un approccio diverso da tutti gli altri.
Difatti, per dimostrare l'ipotesi,
inventa e costruisce una macchina.
Nonostante la sua prodigiosa
invenzione, Touring non riuscì mai a dimostrare l'ipotesi di
Riemann.
Pertanto possiamo dire che quella
macchina fallì il suo scopo.
Cap. 6: Applicazioni dei numeri primi
Nonostante avesse fallito la
dimostrazione...l'invenzione di Touring fu la base per decifrare i
messaggi in codice dei nazisti (codificati con la macchina Enigma),
dando un contributo determinante per la vittoria degli alleati nella
seconda guerra mondiale.
Inoltre...quella macchina è stata
nientemeno che...l'archetipo del computer.
C'è dell'altro...Lo sapete come
funziona il sistema di sicurezza nelle transazioni in internet?
Numeri primi, of course ;-)
E' un sistema di crittografia a "chiave
pubblica". Ci sono due chiavi, ossia due parti del codice.
Queste due chiavi sono numeri primi, ad
esempio 311 e 557. Le chiavi sono segrete, ce le ha solo la
banca (o chi per essa).
Cosa si fa quindi? Si moltiplicano tra
loro i due numeri "segreti" e si ottiene un numerone (311 x
557 = 173227). Questo numero è la chiave pubblica.
Per decifrare il codice, se non si
conoscono i due numeri di partenza, un ladro informatico dovrebbe
fattorizzare quel numerone lì e ottenere i due numeri di partenza.
Ebbene, quest'operazione è proibitiva
da fare con carta e penna. Non ci riesce nessuno.
Ma.....il bello è che è un'operazione
proibitiva anche da fare con un computer! E' (quasi) impossibile.
Ecco come, grazie ai numeri primi, le
transazioni online sono sicure ;-)
Cap. 7: E se la dimostrassimo
quest'ipotesi?
Che succederebbe se domani arrivasse un
matematico e riuscisse a dimostrare l'Ipotesi di Riemann? Succederebbero tre cose:
1) Innanzitutto il matematico
vincerebbe il premio Nobel.****
2) In secondo luogo il matematico
diventerebbe ricco, perchè l'Ipotesi di Riemann è uno dei
cosiddetti "problemi del millennio", per la soluione dei
quali l'Istituto Clay di Cambridge ha stanziato un premio di un
milione di dollari.
3) In terzo luogo, sarebbe un casino.
Infatti, se fosse dimostrata l'ipotesi
di Riemann è possibile che si trovi un modo semplice di fattorizzare
numeri molto grandi.
Ma...questo vuol dire che diventerebbe
possibile decifrare le chiavi pubbliche con facilità!Un developer potrebbe sviluppare un algoritmo in grado di farlo e...
...Puff! Le transazioni online
diventerebbero il far west della clonazione della carta!
Quindi dovremmo inventarci ALLA SVELTA
un metodo più sicuro di quello basato sui numeri primi (il quale è
uno dei più impenetrabili...).
Quindi, semmai qualcuno dimostrasse
l'ipotesi di Riemann....ci pensi due volte prima di rivelarlo al
mondo! :-)
E voi?
Che fareste se foste voi a dimostrare
l'ipotesi di Riemann?
Scegliereste la gloria imperitura e il
milione di dollari, o vi terreste la scoperta per voi?
Attenti, c'è il trucco.
Innanzitutto non ve ne fate niente di
un milione di dollari, se poi, in "tempozzero", ve li
ciucciano dal conto, eheheh :-)
Inoltre...Non vi sentireste appagati
già sapendo di avercela fatta? Di essere riusciti dove nemmeno le
più grandi menti degli ultimi 200 anni sono arrivate?
Forse non è necessario che gli altri
lo sappiano (e men che meno che ve lo dicano) per sapere che siete il
migliore ;-)
Io non lo so cosa farei. Ma tanto il
problema non me lo pongo...sicuramente non sarò io, eheheh.
Con questo vi saluto
Un abbraccio
Santiago
Note:
* Per esempio, il numero 12 può essere
espresso come 12 = 2 x 2 x 3.
** A mio avviso questo non dovrebbe
valere solo per la matematica...
*** Io ve l'ho fatta facile, sennò non
si capisce niente e mi sfuma la vena narrativa del racconto :-)
...Un'altro modo di formulare l'ipotesi è: gli zeri non banali della funzione Zeta hanno tutti parte
reale uguale a 1/2.
Dico parte reale perchè per capire la
funzione Zeta bisogna avere dimestichezza coi numeri complessi. I
numeri complessi sono quelli che hanno una parte reale e una
immaginaria.
**** Anzi, no...non esiste il premio
Nobel per la matematica! Magari riescono a "farla sporca" e
lo fanno passare come Nobel per l'economia o per la fisica...in
passato è stato fatto così per dare il Nobel a dei matematici. Che
vi pensate? Mica solo noi Italiani siamo esperti nell' "aumm
aumm" :-)
Comunque esiste la "Medaglia
Fields" che è considerato il corrispettivo del Nobel nel campo
della matematica.
sabato 7 febbraio 2015
Benvenuti nel Singoletto
Il singleton (in italiano "singoletto") è un elemento matematico. È l'insieme che contiene l'insieme vuoto.
"E a me chemmefrega?". La domanda è legittima. Però pensiamoci un attimo.
L'insieme vuoto è un insieme che non contiene elementi (vuoto, appunto...che fantasia...).
Tutti possiamo immaginare il nulla, il vuoto.
"Santiago, non me ne frega niente di quello che mi stai dicendo, stai zitto, vai a lavorare". Ebbene, quel "niente" è il vuoto. *
Quindi il vuoto è l'insieme che non contiene elementi.
Ma io posso pensare a un insieme che contiene l'insieme vuoto?
Certo!
Se volete insultarmi in modo creativo potete dirmi:
"Santiago, quello che scrivi su questo blog per me è niente. Adesso lo aggiungo alla lista di cose di cui non me ne frega un c...".
Et voilà! La lista di cose di cui non ve ne frega niente, se include solo il mio blog, per voi è un singoletto: un insieme che contiene l'insieme vuoto.
Ma quanti elementi ha il singoletto?
Zero? Mmm...non direi. Contiene un insieme. Si, è vuoto, ma è un insieme.
Quindi il singoletto contiene un elemento.
Pertanto il singoletto è...uno.
Complimenti a noi, abbiamo appena costruito il numero 1!
Con lo stesso procedimento si possono costruire il 2, il 3, il 4 e così via fino all'infinito.
Poi con questi insiemi si possono fare operazioni. Li posso sommare, sottrarre, ecc ecc.
E quindi?
Quindi partendo dal singoletto abbiamo creato la matematica!
La matematica è alla base del pensiero razionale (chiedete a Platone, Aristotele, Leibniz...). **
Dalla filosofia/matematica nascono tutte le scienze, le quali hanno permesso a me di scrivere questa pagina (oserei dire che dal pensiero razionale nasce anche la letteratura..).
Se ci pensiamo un attimo (lasciatemi fare un volo pindarico) il singoletto assomiglia molto al concetto di intorno di un punto in analisi, oppure alla singolarità all'interno di un buco nero...
Pertanto potremmo sostenere che partendo dal concetto di "niente" abbiamo creato il "tutto".
Eddai! Non venite a dirmi che non è potente come cosa!
A me fa prendere bene :-)
Un abbraccio a tutti
Santiago
Note:
* Il fatto che l'affermazione sia corretta è un altro discorso...
** Per essere onesto devo avvertirvi che questi signori sono morti da un po', quindi è difficile che vi rispondano, il che rende capziosa la mia affermazione...
"E a me chemmefrega?". La domanda è legittima. Però pensiamoci un attimo.
L'insieme vuoto è un insieme che non contiene elementi (vuoto, appunto...che fantasia...).
Tutti possiamo immaginare il nulla, il vuoto.
"Santiago, non me ne frega niente di quello che mi stai dicendo, stai zitto, vai a lavorare". Ebbene, quel "niente" è il vuoto. *
Quindi il vuoto è l'insieme che non contiene elementi.
Ma io posso pensare a un insieme che contiene l'insieme vuoto?
Certo!
Se volete insultarmi in modo creativo potete dirmi:
"Santiago, quello che scrivi su questo blog per me è niente. Adesso lo aggiungo alla lista di cose di cui non me ne frega un c...".
Et voilà! La lista di cose di cui non ve ne frega niente, se include solo il mio blog, per voi è un singoletto: un insieme che contiene l'insieme vuoto.
Ma quanti elementi ha il singoletto?
Zero? Mmm...non direi. Contiene un insieme. Si, è vuoto, ma è un insieme.
Quindi il singoletto contiene un elemento.
Pertanto il singoletto è...uno.
Complimenti a noi, abbiamo appena costruito il numero 1!
Con lo stesso procedimento si possono costruire il 2, il 3, il 4 e così via fino all'infinito.
Poi con questi insiemi si possono fare operazioni. Li posso sommare, sottrarre, ecc ecc.
E quindi?
Quindi partendo dal singoletto abbiamo creato la matematica!
La matematica è alla base del pensiero razionale (chiedete a Platone, Aristotele, Leibniz...). **
Dalla filosofia/matematica nascono tutte le scienze, le quali hanno permesso a me di scrivere questa pagina (oserei dire che dal pensiero razionale nasce anche la letteratura..).
Se ci pensiamo un attimo (lasciatemi fare un volo pindarico) il singoletto assomiglia molto al concetto di intorno di un punto in analisi, oppure alla singolarità all'interno di un buco nero...
Pertanto potremmo sostenere che partendo dal concetto di "niente" abbiamo creato il "tutto".
Eddai! Non venite a dirmi che non è potente come cosa!
A me fa prendere bene :-)
Un abbraccio a tutti
Santiago
Note:
* Il fatto che l'affermazione sia corretta è un altro discorso...
** Per essere onesto devo avvertirvi che questi signori sono morti da un po', quindi è difficile che vi rispondano, il che rende capziosa la mia affermazione...
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